Pavimento in parquet: come scegliere quello giusto
Se stai pensando di ristrutturare, il parquet è la scelta migliore: è un pavimento caldo, elegante e facile da pulire.
Uno dei suoi pregi è la versatilità: il parquet infatti si integra perfettamente a qualsiasi stile d’arredo, moderno come tradizionale.
In questa guida ti spieghiamo tutto quello che c’è da sapere per fare la scelta migliore: essenze, finiture, schemi di posa e molto altro.
Tipi di parquet: finitura, monostrato e multistrato
Accanto al parquet tradizionale in massello, di spessore tra 10 e 22 mm, troviamo il parquet prefinito a due o tre strati, dato dall’assemblaggio di singoli elementi di legno a un supporto di legno nobile, che prima della posa deve avere uno spessore minimo di 2,5 mm.
In base alla finitura superficiale e al trattamento in opera, il parquet si classifica in: grezzo (trattato in opera) e prefinito (solo da posare).
Scegliere il parquet: essenza e tonalità
Meglio un parquet chiaro o dai toni scuri? Bisogna tenere in considerazione che la tonalità del parquet può cambiare nel tempo e non essere più quella scelta all’inizio. Il legno infatti è un materiale “vivo” e può assumere nuove tonalità se sottoposto a una fonte di luce.
Tecnicamente, nella scelta del parquet, non si parla di colori ma di essenze, ovvero le specie del legno nobile.
Le essenze si dividono in:
- chiare
- brune
- rosse
- scure

Gli schemi di posa del parquet: quale scegliere?
Le principali geometrie di posa del parquet sono 6:
- a correre regolare: listelli di uguale dimensione disposti per la lunghezza con le giunzioni di testa in posizione costante rispetto a ciascun elemento della fila precedente.
- a correre sfalsato: listelli di lunghezza variabile disposti uno accanto all’altro con le giunzioni di testa disposte in modo irregolare.
- a spina di pesce: listelli di uguale larghezza e lunghezza disposti a formare un angolo di 90° – la posa parte sempre dal centro della stanza e può essere dritta o diagonale.
- a spina ungherese: come la spina di pesce, ma qui i lati corti sono tagliati con un’inclinazione di 45° o 60°.
- a quadri o mosaico: i listelli sono disposti formando dei quadrati, ognuno dei quali è perpendicolare a quelli adiacenti.
- a fascia o bindello: alla zona perimetrale della stanza (fascia) viene applicato uno schema di posa diverso da quello realizzato nel centro. Nella zona di frontiera tra i due schemi si posano listelli a mo’ di raccordo tra le due diverse geometrie (bindello).
Quale schema di posa scegliere? La scelta dovrebbe sempre tenere in considerazione, oltre che il proprio gusto, anche le caratteristiche degli ambienti in cui sarà posato il parquet.
Ad esempio, per un corridoio stretto e lungo il nostro consiglio è di disporre i lati lunghi dei listelli paralleli alle pareti lunghe. Mentre nel caso di stanze di dimensioni ridotte la posa in diagonale amplierà otticamente l’ambiente.
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